Le più antiche fonti storiche di Napoli citano Partenope e Neapolis greco-cumane, affiancate da una città nuova. Alla fine del IV sec. a. C. la città divenne federata da Roma.
Napoli fu conquistata da Odoacre, poi dai Goti, da Belisario, da Totila; si trasformò in bizantina, resistette ai Longobardi e divenne autonoma come Ducato fino all'XI secolo. Dai Normanni passò agli Svevi di Federico II conoscendo un periodo di forte sviluppo. Agli Svevi succedettero gli Angioini fino all'avvento di Alfonso d'Aragona nel 1442.
I monumenti di Napoli sono un patrimonio formatosi a partire dal VII sec. a. C. fino a quelli più vicini a noi: oltre 2500 anni stratificatisi dal sottosuolo e per livelli successivi, come si può desumere dalla zona archeologica di San Lorenzo (sotto il piano della strada) e dalla chiesa gotica di Santa Maria dell'Incoronata del XVI sec. (ad un livello inferiore a quello stradale).
Un discorso particolare va fatto per il Centro Antico, museo a cielo aperto per l'Archeologia (le Mura Greche e quelle Romane, gli Scavi di s. Lorenzo e quelli del Duomo). Nel Centro Antico, segnato dal solco profondo di Spaccanapoli che lo divide in due, si trovano inoltre i più bei Palazzi Nobiliari, esempi unici di architettura rinascimentale; i grandiosi Chiostri; numerose strutture medioevali (come il Mercato coperto in Via Tribunali).
Tra i monumenti più rappresentativi della città da annoverare:
Castel Sant'Elmo
Il Maestoso monumento, che segue il profilo della città da qualunque punto lo si osservi, fu realizzato nel 1329 durante un periodo di riassetto urbano. Oggi il castello appare come una singolare stella a sei punte. Il Castello fu utilizzato, non solo come punto di difesa durante la rivolta di Masaniello nel 1799, ma anche per imprigionare i rivoluzionari, acquisendo una funzione punitiva che ha conservato per diversi anni.
Castel dell'Ovo
Si presenta come una cittadella fortificata che costituisce un punto preminente del panorama napoletano sul lungomare. Strade con gradoni in pendenza, mura possenti, spianate panoramiche e loggiati gotico-aragonesi ne fanno un monumento di eccezionale bellezza, oltre che di grande interesse storico.
Maschio Angioino
Il castello fu eretto tra il 1279 e il 1282 per volontà di Carlo I d'Angiò da cui l'originaria denominazione di Maschio Angioino. Venne detto "nuovo" in seguito ai lavori di rifacimento voluti da Alfonso d'Aragona. Di grande interesse è l'arco marmoreo di accesso, celebrativo della conquista aragonese.
Galleria Umberto I
Anche se realizzata dopo il colera del 1884 per bonificare una zona di edifici fatiscenti e malsani, può essere considerato un monumento del periodo Barocco per contrapporre il proprio principale ingresso al Teatro San Carlo. A croce greca, con la parte centrale dominata dall'alta cupola in ferro e vetro, si apre sulle Vie Giuseppe Verdi, Santa Brigida, Roma e San Carlo. L'interno, pavimentato con marmi, presenta decorazioni dorate e cariatidi a sostegno del piano rialzato. 
Anche a Napoli č possibile degustare i prodotti tipici campani, come il famosissimo limoncello, il liquore ottenuto dagli inconfondibili limoni della Costiera Amalfitana, o il liquore al finocchietto, al lauro, al mandarino, senza dimenticare gli squisiti babā al limoncello, tutti prodotti dalla ditta Shaker.

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