Sapri sorge su una piccola pianura costiera, che digrada placidamente nelle acque della baia antistante. Durante la stagione estiva, numerosi villeggianti popolano il suo bellissimo lungomare alberato.
L'incantevole e selvaggia scogliera dello Scialandro, formata dalle rocce del M.te Ceraso che si inabissano nel mare, costituisce una delle attrattive più belle della zona.
Non è da meno la sua cucina, che offre ancora i sapori genuini di "una volta". Le origini di Sapri sono molto antiche, come attestano alcuni insediamenti dell'età del Bronzo scoperti poco lontano dall'abitato.
Nel I secolo d.C., lungo l'estremità occidentale della baia fu costruita un'imponente villa patrizia, poi ampliata in età imperiale. L'imperatore Massimiano Erculio vi si ritirò dopo avere abdicato ed in questa villa soggiornava suo figlio Massenzio, quando fu acclamato imperatore.
Il 2 luglio 1857 a Sapri sbarcò la famosa spedizione dei trecento capeggiata da Carlo Pisacane, commemorata dalla poesia "La Spigolatrice di Sapri" di Luigi Mercantini, da un obelisco innalzato nel primo centenario a Largo dei Trecento e da una statua dell'eroe posta nel 1933 nella villa comunale. Oggi la spedizione è celebrata ogni estate da una suggestiva rievocazione in costume dello sbarco.

Anche a Sapri č possibile degustare i prodotti tipici campani, come il famosissimo limoncello, il liquore ottenuto dagli inconfondibili limoni della Costiera Amalfitana, o il liquore al finocchietto, al lauro, al mandarino, senza dimenticare gli squisiti babā al limoncello, tutti prodotti dalla ditta Shaker.

Tra i siti consigliati :  Antichi sapori cilentani

 
indietro
<< >>